FAQ

Domande frequenti su Pulse

Pulse è il sistema di valutazione e monitoraggio investor-grade per le PMI italiane. Calcola l'Enterprise Value della tua azienda combinando 12 dimensioni di scoring proprietario, ricostruzione EBITDA da bilanci abbreviati italiani, Posizione Finanziaria Netta normalizzata IFRS, e analisi forense Beneish M-Score. Lo stesso metodo che un fondo Private Equity usa quando valuta una target, reso disponibile a commercialisti, CFO, advisor M&A e direttamente agli imprenditori PMI. Pricing da 89 euro per analisi singola, fino a 279 euro al mese per uso professionale intensivo.

Quanto costa Pulse?

Pulse offre tre tier dimensionati per casistiche d'uso diverse. Tier Singola a 89 euro per una analisi una tantum, ideale per un check puntuale di una singola PMI: include Pulse Score 0-100, IC Memo PE-grade di 12-15 pagine, Nota Integrativa AI in 21 sezioni, Beneish M-Score forense, accesso permanente al report. Tier Pro a 149 euro al mese (119 con piano annuale) include fino a 5 analisi mensili, AI Advisor multi-company illimitato, audit forense anti-frode, viste IC/Management/Credit. Tier Pro Max a 279 euro al mese (229 annuale) per uso intensivo con fino a 12 analisi mensili. Sul piano annuale Pro Max il costo equivalente è 37,40 euro per analisi: meno di un'ora di lavoro di un analyst senior.

Cosa misura Pulse e come calcola il valore di una PMI?

Pulse misura la PMI italiana su due dimensioni complementari: la dimensione finanziaria (cash generation, struttura del debito, marginalità, ciclo finanziario) e la dimensione economica (crescita, posizionamento competitivo, governance, qualità del business, ciclicità di settore). Le 12 dimensioni proprietarie sono raggruppate in quattro aree: Cash Generation (Cash Conversion FCF/EBITDA, Working Capital, Leva Finanziaria), Profitability (Marginalità EBITDA vs benchmark settoriale, ROI/ROCE, Trend Fatturato CAGR 5y), Business Quality (Concentrazione clienti/fornitori, Solidità Patrimoniale, Governance & Management Depth), Risk Profile (Settore & Ciclicità, Geografia, Red Flags quantitativi). Il risultato è un Pulse Score 0-100 mappato su quattro tier: Investment Ready (>=75), Under Scrutiny (60-74), Requires Intervention (45-59), Distressed (<45). L'Enterprise Value è calcolato applicando multipli settoriali calibrati sul mid-market italiano all'EBITDA normalizzato, sottraendo la PFN correttamente isolata.

Come si ricostruisce l'EBITDA da un bilancio abbreviato italiano?

Il bilancio abbreviato italiano ai sensi dell'art. 2435-bis c.c. non riporta esplicitamente la voce EBITDA, perché aggrega ammortamenti e svalutazioni nelle voci B.10 del conto economico senza distinzione automatica. Molti tool commerciali calcolano erroneamente EBITDA come "utile operativo lordo" presente in bilancio, sbagliando di default per le decine di migliaia di PMI italiane in regime abbreviato. Pulse ricostruisce sempre EBITDA come EBIT più ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali (B.10.a + B.10.b) più svalutazioni operative (B.10.c + B.10.d), prendendo i valori riga per riga. Questa ricostruzione vale per il 100% delle PMI italiane, abbreviato o ordinario, e produce un numero confrontabile con i benchmark internazionali e con l'EBITDA che userebbero un PE o un advisor M&A in due diligence.

Come Pulse aiuta sull'adempimento CCII?

Il D.Lgs. 14/2019 (Codice della Crisi d'Impresa) impone a imprenditori, sindaci e revisori obblighi crescenti di monitoraggio per cogliere in anticipo segnali di squilibrio economico-finanziario. L'art. 13 CCII definisce le soglie di allerta che attivano procedure di composizione negoziata: ritardi reiterati nei pagamenti tributari e contributivi oltre 60 giorni, capitale netto negativo, debiti scaduti rilevanti verso erario o INPS, indicatori specifici di settore. Pulse automatizza questa sorveglianza: ogni nuova analisi rigenera lo scoring sulle 12 dimensioni, rileva i superamenti delle soglie di allerta, segnala le anomalie critiche, produce un report PDF auditabile come evidenza documentale dell'adempimento diligente. Il commercialista revisore ha responsabilità civile in caso di omessa segnalazione: Pulse riduce il rischio di contestazione professionale fornendo tracciabilità ed evidenza della diligenza esercitata.

Qual è la differenza tra Pulse e Cerved o Cribis?

Cerved e Cribis sono provider di dati: anagrafiche aziendali, bilanci depositati arricchiti, scoring creditizio orientato all'ottica bancaria (probabilità di default, classe Cerved, affidabilità verso il sistema creditizio). Rispondono alla domanda "questa azienda è solvibile verso le banche?". Pulse risponde a una domanda diversa e più ampia: "questa azienda è investibile, migliorabile, valutabile per M&A?". Pulse legge sia la dimensione finanziaria (cash, debito, marginalità) sia quella economica (crescita, posizionamento, governance, qualità del business), mentre i provider di dati si limitano alla prima. Pulse non sostituisce i dati Cerved o Cribis, si posiziona come layer decisionale sopra di essi: trasforma il dato grezzo in scoring multidimensionale, IC Memo PE-grade, audit forense. La differenza pratica: Cerved costa 10-50 euro a report e dà un numero. Pulse costa 89 euro a report e dà una decisione documentata.

Pulse è GDPR compliant?

Sì. Pulse è conforme al Regolamento UE 2016/679 (GDPR). I dati delle PMI caricati restano di proprietà del cliente e non sono mai aggregati con dati di altri clienti. Pulse opera come Responsabile del Trattamento (processor) ai sensi dell'art. 28 GDPR, con DPA contrattuale documentato. Le credenziali sono gestite con autenticazione standard di settore (hash bcrypt, sessioni firmate, HTTPS obbligatorio). I dati sono criptati at-rest e in transito via TLS 1.3. Il diritto all'oblio (art. 17 GDPR) è esercitabile via richiesta scritta con cancellazione effettiva entro 30 giorni.

Quali bilanci servono per usare Pulse?

Pulse accetta input in tre formati. Bilanci d'esercizio depositati in formato PDF (ordinari ai sensi dell'art. 2423 c.c. o abbreviati ai sensi dell'art. 2435-bis c.c.): basta caricare il file scaricato dal Registro Imprese o da Telemaco. Bilanci gestionali infrannuali in Excel o PDF (semestrali, trimestrali) per analisi più raffinate. Report Cerved, CRIF o Cribis come input ausiliari. Per produrre uno score affidabile servono almeno 2 esercizi storici, idealmente 3, per cogliere il delta triennale che è una delle dimensioni di scoring. La nota integrativa è opzionale ma se presente Pulse la legge automaticamente in 21 sezioni.

Pulse sostituisce il commercialista o lo affianca?

Pulse affianca il commercialista, non lo sostituisce. Fornisce uno strumento di lettura rapida e rigorosa del bilancio del cliente che rispecchia la metodologia di un investor attivo (operator-led), non quella di un analyst. Automatizza il monitoraggio CCII, riduce il tempo di redazione di un'analisi finanziaria approfondita da 4-6 ore a 5 minuti, permette al professionista di erogare un servizio a valore aggiunto al cliente PMI senza sovraccarico operativo. La decisione strategica resta del commercialista e dell'imprenditore: Pulse fornisce dati, scoring, evidenze, ma non sostituisce il giudizio professionale. Il modello è esattamente quello che già usano oggi PE e advisor M&A internazionali con i loro tool proprietari.

Quanto tempo richiede una analisi Pulse?

Una analisi completa Pulse richiede meno di 5 minuti dal caricamento del bilancio al report finale visualizzabile. La pipeline è: estrazione AI two-pass dal PDF/Excel (30-60 secondi), normalizzazione e ricostruzione metriche derivate EBITDA/PFN/working capital (10-20 secondi), calcolo deterministico Pulse Score sulle 12 dimensioni (5-10 secondi), generazione IC Memo PE-grade (60-90 secondi), analisi forense Beneish M-Score (15-30 secondi), red flag automatici e segnali CCII (5-10 secondi). Un commercialista che dovesse fare lo stesso lavoro a mano impiegherebbe 4-6 ore. Lo speed-up è di 50-70x.

Cosa fa l'AI Advisor di Pulse?

L'AI Advisor è una chat live integrata nel report Pulse che ha già letto integralmente il bilancio analizzato e tutti gli scoring calcolati. Risponde a qualsiasi domanda strategica fondata sui numeri reali della PMI: "qual è il finanziamento migliore per espandere?", "posso aprire un nuovo negozio?", "se vendo questa business unit cosa cambia?", "qual è il rischio principale dei prossimi 18 mesi?", "come miglioro il Pulse Score di 10 punti?". Spiega perché lo score è quello, identifica le dimensioni che pesano di più nel calcolo, evidenzia red flag nascosti, suggerisce leve operative di miglioramento. Nei tier Pro e Pro Max è multi-company e illimitato. Funziona come un partner senior PE sempre disponibile.

Chi ha costruito Pulse?

Pulse è il Bloomberg terminal delle PMI italiane: una piattaforma di intelligence integrata che misura sia la dimensione finanziaria sia quella economica di una PMI, costruita da chi opera realmente sul mid-market italiano. È sviluppato da Askéon Capital, operator-led investment platform fondata da Umberto Callegari (Chairman & Founding Partner) e Misho Ceko (Co-Founder & Managing Partner). La metodologia codifica vent'anni di esperienza diretta in transformation aziendale, turnaround operativo, M&A italiano: Microsoft, Deloitte, Accenture, Bocconi, advisory HBR. La tecnologia è sviluppata internamente con pipeline backend dedicata per estrazione e scoring deterministico, integrazione AI proprietaria per analisi semantica del bilancio, infrastruttura dati relazionale. Differenza rispetto a competitor: Pulse non è costruito da analyst di Big Four o da data scientist puri, ma da operatori che hanno effettivamente ristrutturato aziende e gestito deal mid-market.

Posso usare Pulse per i miei 50 clienti PMI come commercialista?

Sì, tramite il tier Pro Max a 279 euro al mese (229 con piano annuale). Permette gestione multi-cliente con dashboard di portfolio aggregato, alerting CCII cross-cliente automatico (se uno dei 50 entra in tier Distressed ricevi notifica), report brandizzati per ogni PMI con il logo dello studio, archivio storico delle analisi. Il modello è adatto per studi professionali con portafoglio strutturato di clienti PMI: 12 analisi mensili coprono tipicamente il monitoraggio trimestrale dei 30-40 clienti più strategici. Per portafogli oltre 100 clienti è in roadmap un tier Studio dedicato con pricing per seat e integrazione multi-tenant.

Quali sono le 12 dimensioni esatte del Pulse Score?

Le 12 dimensioni Pulse coprono quattro aree, integrando dimensione finanziaria ed economica. Cash Generation (finanziaria): Cash Conversion (FCF/EBITDA ratio), Working Capital (efficienza capitale circolante), Leva Finanziaria (sostenibilità debito). Profitability (finanziaria): Marginalità EBITDA (vs benchmark settoriale), ROI/ROCE (return on capital employed), Trend Fatturato (CAGR ricavi 5 anni). Business Quality (economica): Concentrazione (rischio clienti/fornitori), Solidità Patrimoniale (equity/total assets), Governance (management depth). Risk Profile (economica): Settore e Ciclicità (industry dynamics), Geografia (regional economics), Red Flags (indicatori critici quantitativi). I pesi non sono uguali: Cash Generation e Profitability dominano il calcolo perché sono le aree dove un investor decide se entrare o meno. Ma Business Quality e Risk Profile spesso fanno la differenza tra un'azienda investibile e una bella azienda con problemi strutturali nascosti.

Pulse è compatibile con bilanci ordinari E abbreviati?

Sì, Pulse legge sia i bilanci ordinari (art. 2423 c.c.) che gli abbreviati (art. 2435-bis c.c.) e i micro (art. 2435-ter c.c.). L'estrazione AI riconosce automaticamente il formato e mappa correttamente le voci CEE in tutti e tre i regimi. Per gli abbreviati, dove l'EBITDA non compare esplicitamente, Pulse ricostruisce le metriche derivate con metodologia trasparente. Per i micro, dove la nota integrativa è ridotta, Pulse adatta lo scoring saltando le dimensioni che richiederebbero dati non disponibili. Il Pulse Score resta comparabile tra i tre regimi grazie a normalizzazioni interne calibrate sul perimetro dati disponibile.

Come si interpreta un Pulse Score sotto 45 (Distressed)?

Un Pulse Score sotto 45 segnala che l'azienda è in fase di crisi conclamata o imminente. Il sistema attiva alert rosso, evidenzia le dimensioni che hanno trascinato lo score (tipicamente Cash Generation, Leva Finanziaria, Marginalità simultaneamente compromesse), e suggerisce una di tre traiettorie operative: composizione negoziata ex CCII se il deterioramento è recente e reversibile, ristrutturazione del debito se il problema è la struttura finanziaria ma il business operativo è sano, valutazione di liquidazione giudiziale se le tre aree sono compromesse e il turnaround non è economicamente sostenibile. Pulse non emette giudizi automatici sulla scelta: produce evidenze e scenari, la decisione resta dell'imprenditore e dei consulenti. Il tier Distressed è anche il segnale per il commercialista revisore di obblighi di segnalazione formale ai sensi CCII.

Pulse genera un IC Memo come quello di un PE?

Sì. L'IC Memo Pulse replica la struttura standard di un Investment Committee Memo usato dai fondi PE mid-market italiani: Executive Summary con tesi di investimento e raccomandazione (Investment Ready / Under Scrutiny / Requires Intervention / Distressed), Business Overview con descrizione modello, posizionamento, customer base. Financial Analysis con CE+SP+CF triennale ricostruito, ratios chiave normalizzati, working capital intensity. Pulse Score Breakdown con scomposizione delle 12 dimensioni e driver del giudizio. Risk Section con red flag automatici, segnali Beneish M-Score, esposizione settoriale, concentrazione. Forensic Audit con anomalie patrimoniali e di conto economico. Conclusione con raccomandazione operativa e prossimi step. Documento di 12-15 pagine, esportabile in PDF investor-grade brandizzabile.

Posso integrare Pulse con TeamSystem, Zucchetti o altri gestionali?

Roadmap. Oggi Pulse accetta input via upload manuale di PDF Excel direttamente dal gestionale. Integrazione API diretta con i principali gestionali italiani (TeamSystem, Zucchetti, Profis, Buffetti) è in roadmap per un tier Studio dedicato, in corso di sviluppo nel quadro della partnership con il Gruppo Studitalia annunciata per il 2026. Per uso retail diretto via tier Pro o Pro Max, l'upload manuale richiede 30-60 secondi per bilancio e non rappresenta collo di bottiglia. Per network di studi professionali con volumi sopra le 50 analisi mensili, l'integrazione automatica diventa una richiesta legittima, gestita su base contrattuale.

Chi sono Askéon Capital e Umberto Callegari?

Askéon Capital è una operator-led investment platform fondata nel 2024, focalizzata sull'acquisizione e trasformazione di PMI italiane mid-market (€3-30M di ricavi, ticket €3-15M). Pulse è il prodotto SaaS di Askéon Capital, definito come il Bloomberg terminal delle PMI italiane: piattaforma di intelligence integrata che misura sia la dimensione finanziaria sia quella economica di un'azienda. Askéon è differente dai PE tradizionali per modello operativo: entra nelle aziende come operatore attivo (board seat con poteri esecutivi reali, presenza in audit committee, governance design), non come investitore passivo. Umberto Callegari è Chairman & Founding Partner, con vent'anni di esperienza operativa in Microsoft, Deloitte, Accenture, Octo Telematics: turnaround di business unit, scaling di piattaforme digitali a oltre 150K utenti, leadership commerciale cross-Europa/Asia/Americas. Misho Ceko è Co-Founder & Managing Partner, specialist M&A e corporate finance con esperienza cross-border. Askesis Capital è il brand operativo previsto per la fase di scaling Pulse.

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