Prenota una call →

Investimento e consulenza operativa

Costruiamo campioni italiani — dall'interno

Entriamo nelle PMI italiane come operatori, non come finanziatori. Portiamo innovazione e AI nel conto economico e investiamo in modo selettivo dove operatività, visione e tecnologia lo giustificano.

€5–30M
Fatturato delle aziende target
Per gli investimenti selettivi
€5M+
Fatturato dei clienti consulting
Dalle PMI ai grandi gruppi
20+
Anni da operatori
Microsoft, Accenture, Deloitte, EY, KPMG, University of Chicago
AI
Proprietaria, in ogni valutazione
Motori Python e pipeline LLM nostri
Industriale
Il nostro approccio al capitale
Non ingegneria finanziaria

Cosa facciamo

Tre modi di lavorare con le imprese italiane. Un solo metodo.

Siamo operatori, non un fondo. Facciamo consulenza, cerchiamo le aziende giuste e investiamo in modo selettivo, partendo sempre dal bilancio.

Askéon Consulting

Innovazione e AI nel conto economico, value creation e formazione continua su AI e cyber. Per le aziende che vogliono crescere con noi, senza aprire il capitale.

Il metodo e il percorso →

Investimenti selettivi

Entriamo nel capitale solo dove operatività, visione e tecnologia lo giustificano, con un posto nel board e un ruolo operativo. Capitale industriale, non ingegneria finanziaria: lo costruiamo operazione per operazione, con partner.

Come investiamo →

Scouting e Askéon Pulse

Leggiamo i bilanci delle PMI non quotate con lo sguardo di un investitore. Motori di analisi in Python e pipeline LLM progettate da noi: ogni bilancio è letto prima dall’AI, poi da un operatore. Più rigore, risposte più rapide.

Scopri Pulse →
Umberto Callegari - Chairman Askéon Capital

“In un sistema chiuso, l’entropia cresce. Il modello ‘acquista e rivendi’ raffredda le aziende invece di scaldarle. Noi entriamo come operatori, non come estrattori — portiamo governance, innovazione e capitale paziente. È meccanica industriale, non filosofia.”

Umberto Callegari

Chairman & Co-Fondatore

Il Modello Askéon

Come creiamo valore nelle aziende in cui investiamo

Tre fasi. Ognuna si guadagna il diritto alla successiva.

  1. 01

    Giorni 1–90

    Due diligence operativa

    Prima del capitale, il tempo. Entriamo come operatori: riunioni di management, numeri reali, organigramma reale contro quello sulla carta.

    Ne esce

    Un piano di creazione di valore al board, con le 3–5 leve che muovono il business. Senza convinzione in 90 giorni, non investiamo.

    Dettagli

    Partiamo dal conto economico, non dall’organigramma: marginalità per linea di business e per commessa, confronto di ricavi e costi, capitale circolante e generazione di cassa. Poi la revisione operativa e commerciale; la strategia arriva per ultima, ancorata ai numeri. Valutiamo cassa, struttura dei margini, capacità del team, concentrazione dei clienti e lacune di governance. Se ci convinciamo, strutturiamo l’operazione attorno a ciò che abbiamo trovato.

  2. 02

    Anni 1–2

    Board e ruolo operativo

    Un posto nel board con reali diritti decisionali e un ruolo operativo con reale responsabilità. Il fondatore resta al tavolo.

    Ne esce

    Un sistema di KPI che dice se il piano funziona, una base costi rivista, una revisione commerciale ogni settimana.

    Dettagli

    Non mandiamo un rappresentante alle riunioni trimestrali. Siamo nella revisione commerciale settimanale, approviamo i capex sopra soglia, decidiamo assunzioni e uscite, ristrutturiamo la base costi se serve. La conoscenza del business del fondatore è insostituibile: il nostro compito è completarla con disciplina di governance, reti esterne e la disponibilità a prendere decisioni difficili da prendere dall’interno.

  3. 03

    Anni 2–5

    Crescita, tecnologia, governance

    Su fondamenta solide costruiamo: nuovi mercati, nuova architettura dei prezzi, infrastruttura digitale e AI portate dentro da co-proprietari.

    Ne esce

    Un’azienda leggibile da un acquirente o da un investitore istituzionale, che può uscire alle proprie condizioni, in qualsiasi momento.

    Dettagli

    Abbiamo costruito strumenti AI, piattaforme dati e software enterprise su scala, e portiamo questa capacità dentro le aziende in cui investiamo. In parallelo professionalizziamo la governance: consiglieri indipendenti, comitato di audit, standard di reporting. Non pianifichiamo un’uscita a tre anni: costruiamo un’azienda che possa uscire al pieno valore quando lo decide.

Le leve che muoviamo

Ogni piano parte dalle 3–5 leve che contano per quell’azienda. Queste sono le più frequenti.

Prezzi e marginalità

Architettura dei prezzi, marginalità per linea di business e per commessa, mix di prodotti e clienti.

Capitale circolante e cassa

Incassi, scorte, termini con i fornitori: la cassa generata è la prima misura del piano.

Base costi e acquisti

Costi ristrutturati dove serve, acquisti centralizzati, servizi esterni rinegoziati.

Efficacia commerciale

Revisione commerciale settimanale, pipeline, nuovi mercati e canali, meno concentrazione sui clienti principali.

Tecnologia, dati e AI

Infrastruttura digitale dove non esisteva, piattaforme dati, AI nei processi con un indicatore per ogni progetto.

Persone e management

Ruoli chiave coperti, assunzioni e uscite decise, un management che affianca il fondatore.

Governance e reporting

Consiglieri indipendenti, comitato di audit, un reporting che regge una due diligence.

Crescita per acquisizioni

Build-up e integrazione nei primi cento giorni, dove le sinergie dichiarate di solito si perdono.

Askéon Consulting

Innovazione e AI nel modo in cui l’azienda lavora. Il risultato, nel conto economico.

Aiutiamo le PMI a integrare innovazione e intelligenza artificiale nei propri flussi di lavoro. Accompagniamo la transizione, formiamo i champion interni e misuriamo il risultato dove conta: nei margini. Ogni progetto parte dal bilancio e torna al bilancio.

Il problema: l’AI non arriva al conto economico
Usano l’AI in almeno una funzione
88%
La vedono nell’EBIT (oltre il 5%)
6%
PMI italiane con un progetto di AI
8%

Il guadagno si ferma al collo di bottiglia dei processi lineari. Il valore arriva quando si ridisegna il processo.

McKinsey, The State of AI 2025; Osservatorio Artificial Intelligence, Politecnico di Milano

Il percorso

Cinque passi. La proprietà decide a ogni punto di controllo.

  1. 01

    Diagnosi

    5 settimane

    Dal bilancio e dal business, un solo assessment per AI e sicurezza: le leve in euro di EBITDA.

    Dettagli

    Quattro fasi, ciascuna con un punto di controllo: inquadrare perimetro e dati, raccogliere i fatti con interviste alle funzioni, estrazioni dai gestionali e osservazione, diagnosticare area per area, valutare. Sull’AI misuriamo la maturità di dati, processi, persone e sistemi; sulla sicurezza l’esposizione da fuori e da dentro: accessi, aggiornamenti, backup, fornitori con accesso ai sistemi. Metodo ancorato a Gartner, APQC, BCG 10-20-70, NIST AI RMF, Three Horizons e alle misure di base ACN e NIS2.

  2. 02

    Piano

    6 settimane

    Roadmap a 36 mesi con tempi, costi e business case. Decide la proprietà.

    Dettagli

    Tre orizzonti: margine nei primi 12 mesi, ricavi tra 12 e 24, nuovi modelli di business tra 24 e 36. Si parte dal margine perché finanzia il resto. I rimedi di sicurezza entrano nello stesso Piano, con la stessa logica di priorità. Il Piano prepara i progetti per accedere agli incentivi pubblici per digitale e AI.

  3. 03

    Tecnologia ed esecuzione

    8–12 settimane

    Un caso d’uso alla volta in produzione, con un indicatore misurato.

    Dettagli

    Regia dei fornitori e della system integration. Scegliamo le tecnologie nell’interesse del cliente: nessuna piattaforma da vendere, nessuna provvigione. Dove serve assumiamo ruoli operativi a tempo e un presidio in consiglio, con parte della fee legata ai risultati quando i KPI sono misurabili.

  4. 04

    Persone

    continua

    Formazione per ruolo e champion interni, come richiede la legge.

    Dettagli

    La base per tutta l’azienda già durante la Diagnosi: l’AI generativa al lavoro, cosa non condividere, phishing e truffa del bonifico. Poi direzione, sul governo dell’AI e del rischio, e funzioni, ciascuna sui propri casi d’uso. Programmi e presenze documentati per l’art. 4 dell’AI Act.

  5. 05

    Valore

    12–24 mesi

    EBITDA e multiplo pronti per un investitore.

    Dettagli

    Prima di una cessione: EBITDA normalizzato, contratti ricorrenti, meno concentrazione clienti, governance da due diligence, riassetto societario. Dopo un’acquisizione: i primi cento giorni, dove le sinergie dichiarate di solito si perdono. Quando serve, troviamo il capitale e disegniamo l’operazione: aumenti riservati, minoranze, debito, club deal.

Si parte dalla Diagnosi: cinque settimane, e non vincola ai passi successivi.

Si parte da qui

Due porte d’ingresso. Il resto si decide con i risultati in mano.

Passo 01

Diagnosi AI e Cyber

5 settimane

  • Maturità su 24 criteri: dati, processi, persone, sistemi
  • Leve in euro di EBITDA e casi d’uso ordinati
  • Esposizione cyber e misure di base mancanti

Obbligo di legge

Formazione AI Act e NIS2

continua

  • AI Act art. 4: alfabetizzazione del personale, dal 2 febbraio 2025
  • NIS2, D.Lgs. 138/2024: formazione per i soggetti in perimetro
  • Per ruolo, sui vostri casi d’uso, documentata e aggiornata
Tutte e cinque le offerte →
Esempi di metodo Dal bilancio alla pipeline di valore →

Un firewall dichiarato: i clienti consulting non sono target di acquisizione di Askéon, e quando strutturiamo capitale per un cliente non siamo compratori. Formati di ingaggio: advisory, presidio in consiglio, mandato esecutivo.

I nostri valori

I principi che guidano il nostro lavoro

Pazienza strutturale

Il nostro orizzonte è quello della vostra azienda, non una scadenza di uscita. Restiamo finché l’azienda è davvero più forte, o finché il prossimo capitolo è chiaro.

Rischio condiviso

Prima del capitale mettiamo in gioco la reputazione. Se non stiamo creando valore, ce ne accorgiamo prima di voi e interveniamo.

Solo dove sappiamo operare

Lavoriamo e investiamo solo dove possiamo portare competenza operativa vera. Dire di no è il primo atto di rispetto verso un imprenditore.

Trasparenza

Nessun processo opaco. Per valutare un investimento non chiediamo un NDA preventivo. Se non siamo il partner giusto, ve lo diciamo alla prima call, e vi diciamo perché.

L’opportunità italiana

L’economia italiana poggia sulle PMI familiari: competenze di livello mondiale, clienti fedeli, generazioni di know-how. Molte di queste aziende sono a un passaggio decisivo, con fondatori che si avvicinano all’uscita senza una successione chiara e una governance pensata per un’altra fase.

Chi le accompagna deve capire la storia dell’azienda, non solo il suo bilancio, e saper lavorare dentro, accanto a chi l’ha costruita.

Leggi le nostre analisi in Askéon Notes →
85%
delle imprese italiane è a proprietà familiare
AIDAF
31%
delle imprese familiari supera il primo passaggio generazionale
AIDAF
61,7%
del valore aggiunto italiano è generato dalle PMI
CGIA Mestre, dati 2025
314.824
titolari d’impresa con 70 anni o più
Unioncamere-InfoCamere, giugno 2025

Leadership

Il team

Umberto Callegari - Askéon Capital

Umberto Callegari

Founding Partner

AI e trasformazione

Vent’anni da operatore: in Microsoft ha guidato advisory e trasformazione per Europa occidentale, EMEA e mondo, con oltre 300 professionisti senior; prima Accenture, Monitor Deloitte e Octo Telematics.

LinkedIn →
Misho Ceko - Askéon Capital

Misho Ceko

Managing Partner

Organizzazione e modello operativo

COO e Senior Associate Dean della Harris School of Public Policy, University of Chicago; in precedenza Accenture e Nazioni Unite.

LinkedIn →
Corrado Rocchetti - Askéon Capital

Corrado Rocchetti

Chief Financial Officer

Conto economico, controllo e finanza

CFO e COO in aziende in crescita: in 24ORE Business School ricavi da 18 a 33 M€ e un bond da 18 M€; prima Deputy CFO di Octo Telematics ed EY.

LinkedIn →
Valerio Ferri - Askéon Capital

Valerio Ferri

Business Development Partner

Funzioni commerciali e advisory

Quindici anni di advisory in DEKRA: business plan, risanamenti, due diligence per M&A e valutazioni d’azienda; poi Business Transformation Manager in Avis Budget Group; prima, KPMG Advisory.

LinkedIn →

Askéon Notes

Le nostre analisi, ogni settimana

Askéon Consulting

Trasformiamo la tecnologia in margine.

Partiamo dal vostro bilancio: in una call capiamo dove l’AI vale davvero per la vostra azienda.

Prenota una call →

oppure scriveteci: info@askeon.capital

Imprenditori: aprire il capitale → Co-investitori: una conversazione riservata → Askéon Notes su LinkedIn →