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Askéon Consulting

Trasformiamo la tecnologia in margine.

Consulenza AI per le PMI italiane: portiamo innovazione e AI nei processi e misuriamo il risultato dove conta, nel conto economico. Più margine oggi, e un’azienda pronta per una cessione o un passaggio generazionale domani.

Il problema

L’88% delle aziende usa l’AI. Il 6% la vede nell’EBIT.

Il problema non è la tecnologia: sono i processi. Quasi tutti sono stati disegnati per persone che lavorano un passaggio alla volta, e il tempo totale è la somma dei tempi. Inserire l’AI in un passaggio lo rende istantaneo, ma il successivo resta umano: il guadagno si ferma lì e non arriva al conto economico.

Intanto la capacità dell’AI raddoppia circa ogni sette mesi (METR): più migliora, più il processo lineare spreca. Il valore arriva quando si ridisegna il processo attorno alla tecnologia, come accadde con l’elettricità nelle fabbriche.

Leggi l’analisi: Sei per cento →

Uso dell’AI e impatto sul conto economico
Usano l’AI in almeno una funzione
88%
La vedono nell’EBIT (oltre il 5%)
6%
PMI italiane con un progetto di AI
8%

McKinsey, The State of AI 2025; Osservatorio AI, Politecnico di Milano

88%

delle aziende usa l’AI in almeno una funzione

McKinsey, The State of AI 2025

6%

le attribuisce oltre il 5% dell’EBIT

McKinsey, The State of AI 2025

8%

delle PMI italiane ha un progetto di AI avviato

Osservatorio AI, Politecnico di Milano

71% · 86%

del valore nei deal PE italiani viene dalla crescita operativa; l’86% nelle PMI sotto i 50 M€

AIFI e BIP, 2025

Vale anche per la vostra azienda? Lo vediamo sul vostro bilancio, in una call.

Il percorso

Cinque passi. La proprietà decide a ogni punto di controllo.

Nessuna fase parte senza il punto di controllo della precedente. Diagnosi e Piano non vincolano ai progetti: si decide con i risultati in mano.

  1. 01

    Diagnosi

    5 settimane

    Si parte dal bilancio e dal business. Un solo assessment su processi e infrastruttura, per l’AI e per la sicurezza: ne escono le leve quantificate in euro di EBITDA e i casi d’uso ordinati per impatto, costo e prontezza.

    Dettagli

    Quattro fasi, ciascuna con un punto di controllo: inquadrare perimetro e dati, raccogliere i fatti con interviste alle funzioni, estrazioni dai gestionali e osservazione, diagnosticare area per area, valutare. Sull’AI misuriamo la maturità di dati, processi, persone e sistemi; sulla sicurezza l’esposizione da fuori e da dentro.

  2. 02

    Piano

    6 settimane

    Roadmap a 36 mesi con tempi, costi, business case e primi cento giorni. La proprietà decide quali progetti avviare.

    Dettagli

    Tre orizzonti: margine, poi ricavi, poi nuovi modelli di business. Prima la base informativa: reporting del conto economico unificato e dati integrati. I rimedi di sicurezza entrano nello stesso Piano. Il Piano prepara i progetti per gli incentivi pubblici disponibili per digitale e AI.

  3. 03

    Tecnologia ed esecuzione

    8–12 settimane

    Un caso d’uso alla volta in produzione: processi, dati, sistemi e agenti AI, con un indicatore misurato e un referente interno.

    Dettagli

    Regia dei fornitori e della system integration. Scegliamo le tecnologie nell’interesse del cliente: nessuna piattaforma da vendere, nessuna provvigione. Dove serve, ruoli operativi a tempo e presidio in consiglio, con parte della fee legata ai risultati quando i KPI sono misurabili.

  4. 04

    Persone

    continua

    Formazione per ruolo e champion interni che portano avanti il cambiamento. Formazione continua su AI e cyber, come richiede la legge.

    Dettagli

    La base per tutta l’azienda già durante la Diagnosi, poi direzione e funzioni sui casi scelti. Programmi e presenze documentati per l’art. 4 dell’AI Act.

  5. 05

    Valore

    12–24 mesi

    EBITDA e multiplo pronti per un investitore: pre e post M&A, passaggio generazionale, capitale e strutturazione.

    Dettagli

    Prima di una cessione o di un passaggio generazionale: EBITDA normalizzato, contratti ricorrenti, meno concentrazione clienti, governance da due diligence. Dopo un’acquisizione: i primi cento giorni, dove le sinergie dichiarate di solito si perdono.

Si parte dalla Diagnosi: cinque settimane, e non vincola ai passi successivi.

Il metodo

Il primo passo non è scegliere una tecnologia. È misurare il punto di partenza.

Cinque livelli di maturità, quattro assi

PMI italiane: tipicamente qui
1EsperimentiTentativi isolati, spesso portati da un fornitore. Nessun indicatore.
2StrumentiLicenze comprate e usate dentro i processi di prima.
3ProcessiAlmeno un processo ridisegnato attorno all’AI, con un indicatore misurato.
4Modello operativoL’AI nel modo in cui l’azienda decide e lavora, con responsabili interni.
5Effetto compostoOgni miglioramento ne alimenta un altro: servizi e ricavi costruiti sui dati.

Misurati su dati, processi, persone e sistemi. Scala adattata dal Gartner AI Maturity Model, con criteri di processo APQC e NIST AI RMF per governance e rischi.

Tre orizzonti, un solo bilancio.

0122436 mesi
H10–12 mesi

Margine

Gli stessi processi di oggi, decisi con i dati. Rischio basso, ritorno in mesi: il margine liberato finanzia il resto.

Si misura su: costo per transazione, tempi di ciclo, tasso di errore, cassa liberata dal circolante.

Alza l’EBITDA

H212–24 mesi

Ricavi

Prezzi, copertura dei clienti, velocità dell’offerta.

Si misura su: ricavo per cliente, clienti persi senza accorgersene.

Alza ricavi e multiplo

H324–36 mesi

Nuovi modelli

Servizi che un’azienda con processi lineari non può vendere: dati condivisi con la filiera, servizi a valore.

Si misura su: quota di ricavi ricorrenti.

Alza il multiplo

Stesso fatturato, azienda diversa

Valore d’impresa=EBITDAH1×multiploH2 · H3

L’orizzonte 1 alza l’EBITDA; il 2 e il 3 alzano il multiplo, perché ricavi ricorrenti e dati dimostrabili riducono il rischio che vedono banche, acquirenti ed eredi. Quanto vale, lo dicono i numeri dopo la Diagnosi, non prima.

A che livello è la vostra azienda, e quanto vale salire? Lo misuriamo sui vostri dati.

Le offerte

Dal metodo alle offerte: una per ogni passo

Si parte da una delle due porte d’ingresso. Il resto si decide con i risultati in mano: nessuna offerta vincola alla successiva.

Si parte da qui

Passo 01

Diagnosi AI e Cyber

5 settimane

Per sapere dove l’AI sposta il margine, prima di spendere.

  • Maturità su 24 criteri: dati, processi, persone, sistemi
  • Leve in euro di EBITDA e 8–12 casi d’uso ordinati per impatto e prontezza
  • Esposizione cyber e misure di base mancanti, in ordine di priorità
  • Sessione base AI e cyber per tutta l’azienda, documentata per l’AI Act
A corpo, sul perimetro. Non vincola ai passi successivi.

Passo 04

Formazione AI Act e NIS2

continua

L’obbligo di legge, trasformato in competenze sui vostri casi d’uso.

  • Mappa degli usi di AI e dei ruoli, politica d’uso dell’AI
  • Aula per ruolo: direzione, funzioni, tutta l’azienda
  • Test e simulazione di phishing prima e dopo
  • Registro per l’art. 4, aggiornato ogni anno
Per livello, sul numero di persone. La base è inclusa nella Diagnosi.

Poi, con i risultati in mano

Passo 02

Piano a 36 mesi

6 settimane

Dopo la Diagnosi, per decidere cosa fare e con quali risorse.

  • Roadmap con tempi, costi e business case per progetto
  • Primi cento giorni
  • Progetti preparati per gli incentivi pubblici
A corpo, dopo la Diagnosi.

Passo 03

Progetto in produzione

8–12 settimane

Un caso d’uso alla volta, fino al risultato misurato.

  • Processo ridisegnato e tecnologia scelta nell’interesse del cliente
  • Regia di fornitori e system integrator
  • KPI misurato e referente interno
Per progetto, con parte della fee legata al KPI.

Passo 05

Pronti per l’investitore

6–12 mesi

Prima di una cessione o di un passaggio generazionale, o dopo un’acquisizione.

  • EBITDA normalizzato e ricavi ricorrenti
  • Governance da due diligence, meno dipendenza dal fondatore
  • Primi cento giorni dopo un’acquisizione; capitale quando serve
A mandato.

Ogni proposta si costruisce dopo una call, sul perimetro e sui numeri dell’azienda. Si paga il tempo senior, non un progetto: nessuna licenza da vendere.

Esempi di metodo

Dal bilancio alla pipeline di valore

Business case costruiti su bilanci depositati, prima di qualsiasi intervento. Sono esempi di come lavora il metodo, non risultati di un incarico. Dati anonimizzati.

Gruppo di servizi · ricavi oltre 500 M€ · margine sotto il 2%

Ogni punto di margine vale più di metà dell’EBITDA

Personale oltre il 70% dei ricavi, IT senza una piattaforma dati unica, crediti oltre 130 giorni. Cinque leve: IT razionalizzato, centrali operative con agenti AI, servizi acquistati, nuovi servizi cyber, servizi integrati da remoto.

+55% / +250%EBITDA liberato, scenario prudente e ottimista
18 mesipayback ipotizzato della system integration

Maison del lusso · ricavi 40–60 M€ in calo

Lo stesso business case regge il rilancio e la cessione

Acquisti oltre il 100% dei ricavi e ricavi in forte calo. Quattro leve: pianificazione e acquisti su piattaforma dati, servizi acquistati, assistenti di produttività nelle funzioni centrali, clienteling su CRM.

9% / 34%della ricapitalizzazione coperta dall’EBITDA liberato
2 straderilancio nel gruppo o valorizzazione prima della cessione

Volete lo stesso esercizio sul vostro bilancio? Partiamo da una call.

Formazione continua · obbligo di legge

AI e cyber: formare le persone non è più facoltativo.

Alfabetizzazione AI

AI Act (Reg. UE 2024/1689), art. 4: chi usa sistemi di AI deve garantire al personale un livello sufficiente di alfabetizzazione, calibrato su ruolo e contesto. In vigore dal 2 febbraio 2025. Non serve un attestato: serve un percorso documentato.

Sicurezza informatica

NIS2, D.Lgs. 138/2024, art. 23: per i soggetti in perimetro, gli organi di amministrazione devono formarsi e promuovere una formazione periodica dei dipendenti. Il perimetro si verifica con un legale.

Lo stesso metodo del percorso, in cinque passi

  1. 01

    Mappa

    Quali strumenti di AI si usano già, chi li usa e con quali dati. Un breve questionario per ruolo.

  2. 02

    Piano formativo

    Livelli per ruolo e una politica d’uso dell’AI da approvare in proprietà.

  3. 03

    Aula

    Direzione, funzioni sui propri casi d’uso, tutta l’azienda. In sede, sui vostri processi.

  4. 04

    Verifica

    Test di apprendimento e, sul cyber, simulazione di phishing prima e dopo.

  5. 05

    Registro

    Programmi, presenze e test documentati per l’art. 4. Aggiornamento ogni anno e per i neoassunti.

Essenziale

fino a 25 persone

Mappa, politica d’uso, mezza giornata per la direzione, due sessioni per tutti, test e registro.

Completo

oltre 25 persone

Essenziale, più una giornata per funzione sui propri casi d’uso e la simulazione di phishing.

Aggiornamento annuale

ogni anno

Richiamo per tutti, neoassunti, nuovi strumenti, registro aggiornato.

In sede, materiali inclusi. La formazione può essere finanziata dai fondi interprofessionali, se l’azienda vi aderisce: lo verifichiamo insieme.

Siete in regola con l’art. 4 dell’AI Act? Vi prepariamo il piano formativo.

Chi conduce il lavoro

Operatori, dove la tecnologia incontra il conto economico

Un team di operatori che ha guidato conti economici, trasformazioni e funzioni commerciali. Nessuna piattaforma da vendere, nessuna provvigione: i fornitori si scelgono nell’interesse del cliente.

Umberto Callegari

Umberto Callegari

Founding Partner

AI e trasformazione

Vent’anni da operatore: in Microsoft ha guidato advisory e trasformazione per Europa occidentale, EMEA e mondo, con oltre 300 professionisti senior; prima Accenture, Monitor Deloitte e Octo Telematics.

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Misho Ceko

Misho Ceko

Managing Partner

Organizzazione e modello operativo

COO e Senior Associate Dean della Harris School of Public Policy, University of Chicago; in precedenza Accenture e Nazioni Unite.

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Corrado Rocchetti

Corrado Rocchetti

Chief Financial Officer

Conto economico, controllo e finanza

CFO e COO in aziende in crescita: in 24ORE Business School ricavi da 18 a 33 M€ e un bond da 18 M€; prima Deputy CFO di Octo Telematics ed EY.

LinkedIn →
Valerio Ferri

Valerio Ferri

Business Development Partner

Funzioni commerciali e advisory

Quindici anni di advisory in DEKRA: business plan, risanamenti, due diligence per M&A e valutazioni d’azienda; poi Business Transformation Manager in Avis Budget Group; prima, KPMG Advisory.

LinkedIn →

Askéon Answer

Fate una domanda sul vostro caso.

Askéon Answer risponde in pochi secondi con il nostro metodo, le nostre offerte e le nostre analisi. Per tutto il resto, c’è la call.

Risposte generate con l’AI dai contenuti di questo sito: possono contenere errori e non sono consulenza legale. Le domande non vengono salvate.

Le nostre analisi

Da Askéon Notes

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Le prossime analisi, ogni settimana su LinkedIn.

Domande frequenti

Prima di prenotare la call

Da dove si parte?

Dal vostro bilancio e da una call. Leggiamo i numeri come li legge un operatore e vi diciamo se e dove l’AI può spostare il margine, prima di proporre qualsiasi progetto.

Quanto dura e come si paga?

La Diagnosi dura cinque settimane e il Piano sei. Diagnosi e Piano sono a corpo e non vincolano ai progetti: la realizzazione si quota a parte, dopo il Piano, e si decide con i risultati in mano.

Vendete software o piattaforme?

No. Scegliamo le tecnologie nell’interesse del cliente e non prendiamo provvigioni dai fornitori. Dirigiamo fornitori e system integrator perché consegnino quello che serve al conto economico.

La formazione su AI e cyber è obbligatoria?

Per l’AI sì: l’AI Act (art. 4), in vigore dal 2 febbraio 2025, chiede a chi usa sistemi di AI di garantire un livello sufficiente di alfabetizzazione del personale. Per la sicurezza informatica, la NIS2 (D.Lgs. 138/2024, art. 23) obbliga alla formazione i soggetti in perimetro.

Cosa comprende la Diagnosi AI e Cyber?

Cinque settimane, con interviste alle funzioni, estrazioni dai gestionali e osservazione. Ne escono il livello di maturità su 24 criteri (dati, processi, persone, sistemi), le leve in euro di EBITDA, 8–12 casi d’uso ordinati per impatto e prontezza, l’esposizione cyber con le misure di base mancanti, e una sessione base di formazione per tutta l’azienda.

Cosa serve per essere in regola con l’art. 4 dell’AI Act?

Misure documentate perché il personale che usa sistemi di AI abbia un livello sufficiente di alfabetizzazione, calibrato su ruolo e contesto. Non serve un attestato: servono una mappa degli usi, un piano formativo per ruolo, sessioni con presenze registrate, una verifica e un aggiornamento periodico.

Serve per preparare una cessione o un passaggio generazionale?

Sì. Un’azienda con margine sopra il settore, processi governati e dati dimostrabili si presenta a banche, acquirenti ed eredi con un profilo che il mercato prezza di più. Il lavoro sul multiplo si fa prima della transazione, non durante.

Con che aziende lavorate?

Con imprese italiane da circa 5 milioni di ricavi in su, dalle PMI ai grandi gruppi, in tutti i settori in cui possiamo portare competenza operativa vera.

Un’altra domanda? Scriveteci, o chiedete ad Askéon Answer.

Partiamo dal vostro bilancio.

In una call capiamo dove l’AI vale davvero per la vostra azienda, e se ha senso lavorare insieme.

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oppure scriveteci: info@askeon.capital

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